LOGOPEDIA - RIVOLGERSI AL LOGOPEDISTA

Logopedia a Milano - Disturbi del linguaggio




      QUANDO RIVOLGERSI AL LOGOPEDISTA


COS’È LA LOGOPEDIA? 

La logopedia è la branca della medicina che si occupa di studiare il linguaggio e le sue eventuali problematiche.

Non sempre infatti l’apprendimento del codice linguistico è per il bambino un percorso semplice e senza ostacoli, a volte possono esserci delle difficoltà, dei ritardi o degli intoppi che solo la logopedia e i suoi specialisti possono aiutare a riconoscere e superare, con pochi semplici esercizi. 
Il logopedista è infatti il professionista sanitario che si occupa della prevenzione, valutazione e riabilitazione dei disturbi della voce, della comunicazione, del linguaggio in età evolutiva, adulta e geriatrica attraverso programmi riabilitativi individuali 
Il suo principale compito è proprio quello di rieducare una persona a parlare in modo corretto, correggendo difetti di forma o veri e propri disturbi del linguaggio.  
Non bisogna farsi intimidire, le sedute dedicate ai bambini sono molto divertenti e utilizzano lo strumento del gioco e la collaborazione dei genitori, che dovrebbero sempre essere coinvolti anche per poter apprendere gli esercizi e saper aiutare il bimbo nel recupero anche a casa. 
Le problematiche più comuni in età evolutiva interessano principalmente i ritardi dello sviluppo del linguaggio, come per esempio i difetti di articolazione, di pronuncia, la povertà lessicale e di strutturazione della frase o della narrazione orale e scritta ma anche i problemi organici di deglutizione deviata (deglutizione atipica). 
E’ importante prestare la dovuta attenzione ad una difficoltà di linguaggio, perché potrebbe in alcuni casi celare disturbi importanti come ipoacusia, autismo, disprassia, sindromi genetiche.
In ogni caso qui vale assolutamente il detto “prima si interviene meglio è”. Lo sviluppo linguistico nel bambino, infatti, non è né rigido né uniforme, e varia da bambino a bambino.  
L’età di acquisizione del linguaggio non va quindi considerata rigidamente, ma se ci si accorge di uno sviluppo linguistico più lento o irregolare rispetto alla media nel proprio bambino meglio rivolgersi ad uno specialista.
L’individuazione precoce di una difficoltà di linguaggio (parlatori tardivi e ritardi nel linguaggio) attorno ai 3 anni d’età infatti, così come problematiche legate ai suoni della lingua (ad esempio la presenza di dislalie, cioè modulazione dei suoni anomala nell’infanzia) attorno ai 4 anni d’età sono segnali da non sottovalutare, che indicano la necessità di un intervento immediato, al fine di prevenire l’insorgenza di problematiche future. 
Se tuo figlio non parla ancora o parla male quindi, è utile chiedere immediatamente una consulenza presso un centro psicologico o di neuropsichiatria infantile. 
Dopo una attenta valutazione verrá proposto il percorso più indicato.
Le figure abilitate alla diagnosi dei disturbi del linguaggio sono infatti lo psicologo e il neuropsichiatra infantile.
Il logopedista sarà invece il professionista della riabilitazione che parteciperà a tuttol’iter diagnostico e prenderà in carico il programma riabilitativo del paziente. 
UN BUON INTERVENTO LOGOPEDICO DOVREBBE OFFRIRE
🔴primo screening, anamnesi neuropsicologica riservata ai genitori
🔴osservazione e valutazione testale specialistica
🔴supervisione d’équipe
🔴sintonia con la scuola
🔴sedute di restituzione, consulenza e training con i genitori 
I genitori svolgono un ruolo chiave in questo percorso, dovranno essere presenti e attivi nel processo di apprendimento, disponibili a svolgere gli esercizi anche casa e pronti ad apprendere nuove strategie educative.
Solo questa é la chiave per la risoluzione ottimale delle difficoltà del bambino. 

COME FAVORIRE LO SVILUPPO DEL LINGUAGGIO?

1) Parla in maniera chiara e lenta, ponendoti sempre di fronte al bambino in modo che possa guardare come articoli le parole
2) Non correggere o sottolineare gli errori, piuttosto fai da modello positivo ripetendo la frase correttamente
3) Ritaglia dei momenti per leggere storie e filastrocche, anche il semplice ascolto favorisce lo sviluppo del linguaggio oltre che rafforzare la relazione E l’attenzione
4) I giochi migliori?
Tutti quelli del far finta: la cucina, la maestra, le bambole ecc
Intervista per Mammamiakids
DOTT.SSA ANNA LA GUZZA
Psicologa Infantile Coordinatrice del Centro Amamente di Milano 
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